Il treno

Il capotreno entra nello scompartimento.

Capotreno: Buongiorno, biglietti prego

Passa di sedile in sedile, fino a quando raggiunge il signor Marcello Bi. Il signor Marcello Bi, dipendente presso un’azienda informatica, sta andando a Roma per alcuni appuntamenti di lavoro. Quando vede il controllore, tira fuori dallo zainetto il biglietto cartaceo e glielo porge.

Il capotreno: (Scuotendo la testa). Mi spiace, ma questo biglietto non è valido

Marcello Bi: Come?
Il capotreno: Vede?

Mette il dito sulla data di validità del biglietto.

Marcello Bi: Vedo. Sei dicembre duemilaventiquattro
Il capotreno: Esatto
Marcello Bi: E? Oggi è il sei di dicembre
Il capotreno: Per la precisione
Marcello Bi: Quindi il biglietto è valido
Il capotreno: È qui che il suo ragionamento è fallace. Non ha sentito l’annuncio?
Marcello Bi: Quale annuncio?
Il capotreno: La settimana scorsa
Marcello Bi: Scusi, non la seguo
Il capotreno: Informiamo i viaggiatori che il treno Frecciarotta ETR500brumbrum delle ore 8:00 diretto a Roma Termini partirà con una settimana di ritardo
Marcello Bi: Una settimana di ritardo? Ma cosa sta dicendo?
Il capotreno: Il macchinista aveva l’influenza
Marcello Bi: E non c’è nessun altro che poteva sostituirlo?
Il capotreno: Certo, il sostituto macchinista. Anche lui con l’influenza, così come il sostituto del sostituto macchinista e il sostituto del sostituto del sostituto del macchinista
Marcello Bi: A me sembra una cosa assurda
Il capotreno: Eh, cosa vuole. È la stagione
Marcello Bi: Senta, ho comprato il biglietto ieri. Sul biglietto c’è scritto carrozza 2, posto 4a, Frecciarotta ETR500brumbrum Milano Centrale Roma Termini ore 8:00, sei dicembre duemilaventiquattro. Il mio biglietto è valido, non vedo come non possa non esserlo
Il capotreno: Mi spiace, non sono io che faccio le regole. E poi questo posto è già occupato
Marcello Bi: Dal sottoscritto, possessore della legittima prenotazione
Il capotreno: No. Il posto appartiene al signor Gianclemente Sapendodiclementire 
Marcello Bi: E che nome sarebbe?
Il capotreno: Ho pensato la stessa cosa. In ogni caso, sarà qui a breve
Marcello Bi: Sono mezz’ora che sono qui seduto, nessuno è venuto a reclamare il posto
Il capotreno: Sta finendo la doccia, dovrebbe essere qui a momenti
Marcello Bi: La doccia?
Il capotreno: Certo
Marcello Bi: Non ci sono docce su questo treno
Il capotreno: Allora bisogna informare il signor Sapendodiclementire, visto che si sta docciando da quasi mezz’ora

Si apre la porta e lo scompartimento viene invaso da un effluvio di deodorante, shampoo e profumi vari. Un signore in pigiama si avvicina a Marcello Bi.

Gianclemente Sapendodiclementire: Mi scusi, ma quello è il mio posto
Il capotreno: È quello che ho detto anche io
Gianclemente Sapendodiclementire: (Rivolgendosi al capotreno) Mi scusi, ma è il mio posto, non il suo
Marcello Bi: Sentite, il posto 4a del sei dicembre duemilaventiquattro è il mio posto
Mostra il biglietto a entrambi.
Marcello Bi: Carta canta
Gianclemente Sapendodiclementire: Ma questo è il treno del 29 novembre
Marcello Bi: Se allora questo è il treno del 29 novembre, quando parte il treno del 6 dicembre delle ore 8?
Il capotreno: Non lo so, non predico il futuro
Marcello Bi: Ma come il futuro? Oggi è il sei di dicembre, mi dica quando parte il mio treno
Gianclemente Sapendodiclementire: Mi scusi, signore, ma il capotreno ha ragione. Non è pagato per predire il futuro. Adesso, le spiace
Marcello Bi: Sì, certo, mi spiace. Io non mi alzo, questo è il mio posto
Gianclemente Sapendodiclementire: Ah, be’, lei è un bel maleducato. (Rivolgendosi al capotreno). Faccia qualcosa

Il capotreno fa un segno con la mano. Arriva un uomo sulla trentina, barba sfatta, mascella squadrata.

Il controllore: Il signore non vuole cedere il posto al legittimo proprietario
Marcello Bi: È il mio posto
Uomo sulla trentina: Favorisca i documenti
Marcello Bi: E lei chi sarebbe?
Uomo sulla trentina: (Tira fuori la tessera di riconoscimento della polizia). Documenti
Marcello Bi: Ma quali documenti! Legga qui (Gli mostra il biglietto)
Uomo sulla trentina: Questo è valido per il treno di oggi
Capotreno: È quello che ho detto io
Marcello Bi: Oggi è oggi
Uomo sulla trentina: Ma questo è il treno è di una settimana fa
Marcello Bi: E dove è allora il treno di oggi?
Uomo sulla trentina: A questa domanda non posso rispondere. Io vigilo solo sull’ordine pubblico. Adesso si alzi e lasci il posto al signore
Gianclemente Sapendodiclementire: Sentito?
Marcello Bi: Io non mi alzo se non mi dite qual è il treno che devo prendere
Capotreno: (Indicando con il dito sul biglietto) Ce lo ha scritto sul biglietto: il Frecciarotta ETR500brumbrum Milano Centrale Roma Termini del sei dicembre delle ore 8:00, carrozza 2, posto 4a
Marcello Bi: Appunto!
Capotreno: Allora si alzi
Marcello Bi: (Urlando) Ma oggi è il sei dicembre e questo il Frecciarotta ETR500brumbrum Milano Centrale Roma Termini del sei dicembre delle ore 8:00. Questo è il posto 4a e questa è la carrozza 2 

Si alza un passeggero e si avvicina al gruppetto.

Psicoanalista: Buongiorno. Non sono riuscito a fare a meno di ascoltare la discussione
Uomo sulla trentina: Favorisca i documenti
Capotreno: Non credo ce ne sia bisogno
Gianclemente Sapendodiclementire: Potrei riavere il mio posto?
Psicoanalista: Non sono tenuto a mostrarglieli
Uomo sulla trentina: Qui lo decido io cosa lei è tenuto a fare. Documenti, grazie
Psicoanalista: Prima parli con il mio avvocato. Arturo?
Gianclemente Sapendodiclementire: Posso sedermi?

Un ragazzino si alza dal suo posto e raggiunge il gruppetto.

Uomo sulla trentina: Ma questo è un bambino!
Arturo: Non sono un bambino, ho quattordici anni!
Uomo sulla trentina: È laureato?
Arturo: No, ma sono abilitato alla professione
Uomo sulla trentina: Vorrei che il suo cliente mi mostrasse i documenti
Arturo: Motivo?
Uomo sulla trentina: Perché lo chiedo io (tira fuori la tessera di riconoscimento della polizia)
Arturo: (guardando la foto sulla tessera) Questa è la foto di una donna
Uomo sulla trentina: Sono venuto male
Arturo: (Rivolgendosi allo psicoanalista) Papà, mostragli i documenti

Lo psicoanalista mostra la carta di identità al poliziotto.

Uomo sulla trentina: A posto
Lo psicoanalista: Bene. Come dicevo, non ho potuto fare a meno di ascoltare la conversazione
Marcello Bi: Questo posto non lo cederò mai
Lo psicoanalista: Voi (rivolgendosi al capotreno e a Gianclemente Sapendodiclementire) sostenete che questo è il Frecciarotta ETR500brumbrum del 29 novembre delle ore otto, diretto a Roma Termini. Voi, invece (rivolgendosi a Marcello Bi)…
Gianclemente Sapendodiclementire: Scommettiamo che me lo lascia, il posto?
Lo psicoanalista: … sostenete che questo è il Frecciarotta ETR500brumbrum del 6 dicembre delle ore otto, diretto a Roma Termini
Marcello Bi: (Alzandosi e avvicinandosi minaccioso a Gianclemente Sapendodiclementire) Dai, scommettiamo
Capotreno: Calmi, per piacere
Lo psicoanalista: In effetti oggi è il sei di dicembre, ma un attaccamento esacerbato al quotidiano è un chiaro sintomo di atteggiamento nevrotico. D’altrocanto, continuare a insistere con il passato dimostra l’impossibilità di muoversi verso il futuro. Significa che non si è ancora iniziato il processo di elaborazione. Un continuo essere radicati in un tempo che non evolve mai
Gianclemente Sapendodiclementire: (Appoggiando il naso contro il naso di Marcello Bi) Dai. Quanto?
Lo psicoanalista: Per questo io e il mio avvocato
Uomo sulla trentina: A me pare suo figlio
Lo psicoanalista: abbiamo il biglietto del sette dicembre
Il capotreno: Mi scusi, ma il biglietto del sette dicembre oggi non è valido
Lo psicoanalista: Vede, lei si fissa sulla data, ma non è la data che conta. È il viaggio
Il capotreno: Ma quale viaggio. Oggi è il sei di dicembre, il biglietto del sette dicembre non è valido
Lo psicoanalista: Eppure non è valido nemmeno il biglietto del signore (indicando Marcello Bi), pur essendo oggi il sei di dicembre, perché questo treno ha accumulato un ritardo di una settimana. Non coglie l’assurdità?
Il capotreno: Qui, l’unica cosa assurda è che lei stia viaggiando sul treno di una settimana fa, partito oggi, con un biglietto per domani. E il pigiama del signore (indicando il pigiama Gianclemente Sapendodiclementire)
Gianclemente Sapendodiclementire: (Staccando il naso da Marcello Bi e voltandosi verso il capotreno) Cos’ha il mio pigiama che non va?
Uomo sulla trentina: Qui le domande le faccio io. Cos’ha il suo pigiama che non va?
Lo psicoanalista: Ovvio che il pigiama qui non rappresenta un pigiama, ma qualcos’altro
Il capotreno: Un colore così non si può vedere. Non al mattino
Lo psicoanalista: È un simbolo. Rappresenta il tentativo di questo signore di ricreare quell’ambiente amniotico che lo proteggeva prima della nascita
Arturo: (Tirando lo psicoanalista per il maglione) Basta così papà. Non ti esporre troppo
Gianclemente Sapendodiclementire: Il mio pigiama ha un colore stupendo
Marcello Bi: (sedendosi di nuovo) Il posto se lo sogna

Il treno inizia a rallentare e si ferma alla stazione di Rubiera. 

“Informiamo i viaggiatori che, a causa di un problema tecnico, tattico e forse anche psicologico, il treno Frecciarotta ETR500brumbrum delle ore 8:00 diretto a Roma Termini si ferma alla stazione di Rubiera. La ripartenza è prevista tra un paio di giorni. Ci scusiamo per l’inconveniente. A ogni viaggiatore verranno distribuite delle fantastiche caramelline al limone”

Si aprono le porte e sale un passeggero. Si avvicina al gruppetto e tira fuori il biglietto.

Nuovo viaggiatore: (rivolgendosi a Marcello Bi.) Mi scusi, credo che questo sia il mio posto