Io amo i cani. Li ho sempre amati, fin da quando ero piccolo. Quando vedevo un cane, rimanevo estasiato. Lo fissavo, come un innamorato. Lo volevo toccare, accarezzare, coccolare. Non importava se era bello, brutto, grande o piccolo, bastardo o di razza, laureato o analfabeta. … Leggi tutto
Il congiuntivo
Il professor Cacalberto Cantalamessa è il massimo esperto di congiuntivi in Italia. Almeno secondo lui. Ma non solo.
Una giuria composta da venti membri, selezionati in base all’assonanza tra il loro cognome e la parola zuzzurellone, hanno stabilito che il professor Cacalberto Cantalamessa non … Leggi tutto
L’inferno in Terra
Io non sono religioso, ma se mi devo immaginare l’inferno, allora penso proprio che sia una festa di compleanno. Con nove bambini.
Il due di novembre del 2025. Domenica. Mi alzo, apro le tende e Zurigo mi accoglie con un cielo grigio seppia e ettolitri … Leggi tutto
Jodel tradizionale (Vari)
Jo-jo-ho-hoo-hol
Jo-jo-ho-hol-di-u-di-u
Jo-jo-ho-hol-di-u-di-u
Ou-ou-ou-ou-riiii-a
Jo-jo-ho-hol-di-ou-riaaa
La scorsa estate ho passato tre settimane fantastiche in un alberghetto sperduto nel nulla dell’Appenzello. C’erano solo tre clienti.
Al secondo piano, oltre al sottoscritto (venuto a riascoltare il proprio sé, silenziato dai rumori frenetici della città), Hakira Brunner, un … Leggi tutto
Il condannato a morte
Quando vide la sagoma di padre Herbert, il cappellano novantacinquenne, capì che era ormai giunto il momento.
“Padre Herbert”
“Figliolo”
“La vuole una tazza di caffè?”
“Con un cucchiaino di zucchero, grazie”
Padre Herbert si sedette sul letto, mentre il condannato versava del caffè bollente … Leggi tutto
Hipster dixit
Anthony Millwater se ne sta tutto il giorno seduto ai tavolini del caffè Arcadia. Arriva intorno alle dieci, con i suoi pantaloni con risvolto, il cuculo calato in testa e la lunga barba. Parcheggia la sua bicicletta al palo di fronte, appoggia sul tavolino il … Leggi tutto
Le corde barbariche
Giuseppino Spampinato aveva un talento incredibile, ma non per la musica.
Erano tre anni che prendeva lezioni e ancora, quando muoveva l’archetto e faceva suonare le corde, quello che usciva sembrava più il lamento di un gatto a cui qualcuno stava torcendo le palle che … Leggi tutto