La lezione

L’aula magna è gremita. Il professore, un uomo elegante sui cinquant’anni, appoggia per terra la sua borsa, si aggiusta il ciuffo, arrotola le maniche della camicia e va a sedersi sopra la cattedra.

“Buongiorno a tutti”

“Buongiorno”, salutano gli studenti.
“Sono il professore Fortunato Inamore e….” 
“Sfortunato nel gioco!”, ribattono tutti all’unisono.
“…e nei prossimi tre mesi scopriremo un po’ di cose sull’Universo, la Terra e la natura umana. Benvenuti a Storia della storia, dall’Universo al mago Merlino”. 

Grande applauso.

“Se avete sbagliato corso e stavate cercando Le dimensioni contano al massimo fino a tre: il quoziente intellettivo del pene, dovete andare nell’aula 3.5”. 

Metà aula si svuota.

“Bene. Vorrei iniziare con una domanda. Che forma ha l’Universo?”

Silenzio. Dopo qualche secondo, uno studente alza la mano.

“Sì?”
“Un triangolo scaleno”
“Lei è?”
“Lillo Lilla”
(Indicandogli la porta) “Prego, il corso Le dimensioni contano al massimo fino a tre: il quoziente intellettivo del pene è nell’aula 3.5”

Si alza un’altra mano.

“Dica”

“L’Universo non ha forma. In quanto contenitore che contiene, prende la forma del contenuto. Tuttavia, sono molti a ritenere che abbia una certa somiglianza con Brad Pitt”
“Molto interessante signor?…”
“Signorina. Emanuela Perelli”
“Mi scusi, la barba mi aveva tratto in inganno. Quello che dice è molto giusto, ma in un universo parallelo. L’universo, come ormai quasi scientificamente provato, ha la forma di un calzino spaiato”

Di nuovo una mano in aria. 

“Professore, cosa è successo all’altro calzino?”
“Non lo sappiamo ancora con esattezza. Probabilmente è stato risucchiato durante il Big Bang e sputato fuori da qualche lavatrice domestica”

Applausi.

“Nonostante la forma, l’Universo si mantiene piuttosto bene per i suoi 13.787 miliardi di anni. Sapete come mai?”
“Idratazione?”, suggerisce uno studente.
“Dieta a base di pochi grassi saturi?”, domanda un altro studente.
“No. Niente preoccupazioni. Una vita senza pensieri. Aiuta. Come sapete, ci sono due teorie principali riguardo la nascita dell’Universo. La prima è la teoria del Big Bang. Naturalmente, la domanda che sorge immediata è, cosa c’era prima del Big Bang. Niente, a parte il Molise. La seconda è che Dio avrebbe dato origine all’Universo, stufo di doversene stare tutto il giorno in Molise. Una terza teoria, forse meno nota delle altre due, ma non per questo meno vera, sostiene che l’Universo si sarebbe fondato da solo e avrebbe poi ricevuto finanziamenti da dei fondi di investimento americani”
“Professore, mi scusi, potrebbe dirci quanto è grande l’Universo?”
“Abbastanza grande. Continua ad espandersi, almeno fin che non sconfina nel giardino del vicino. Ma torniamo a qualcosa di più concreto. La nostra Terra. Qualcuno sa dirmi l’età della Terra?

Mano in alto. 

“Professore, non si dice l’età delle signore”
“Lei è?”
“Lilla Lilla”
“Una parente?”
“Sono la mamma del Lillo”
“Non preferisce seguire Le dimensioni contano al massimo fino a tre: il quoziente intellettivo del pene?”

Mano alzata. 

“Dica”
“Un migliaio di anni?”
“Forse la signora Lilla Lilla. No, cari i miei studenti”
“E studentesse”
“Ci mancherebbe. La Terra ha 4.545 miliardi di anni. Lo capite da soli che è un problema festeggiarne i compleanni. Dove le mette tutte quelle candeline? Chi sa dirmi che forma ha la Terra?”

Una miriade di mani in aria.

Lei. Sì, lei, con la faccia da cavallo”
“Sono tuo figlio, papà”
“Ah, bene, bene. In effetti notavo una certa somiglianza. Non voglio essere accusato di nipotismo”
“Nepotismo, professore”
“Ecco, me lo dica lei, allora, visto che fa il saputello”
“Professore, ma lo sanno tutti. La Terra è piatta”

Un mormorio di dissenso si leva per tutta l’aula.

“La Terra è piatta come il suo encefalogramma. Prego”, indicando la porta
“Professore, la Terra è tonda”
“Eh no. La Terra non è tonda, ma cicciottella. È proprio un fatto di costituzione”
“La nostra è la costituzione più bella del mondo! W l’Italia”, urla qualcuno dalla terza fila.
“Ottimo. Ha già fatto una lobotomia? No? Sarebbe il caso di iniziare. Un po’ la costituzione, e un po’ la mancanza di esercizio”
“Professore, ma con tutto quel girare, come è possibile?”
“Prego?”
“No, dicevo, e gira su se stessa, e gira intorno al sole, di movimento ne abbiamo. Come è possibile, allora?”
“Ottima domanda, signorina…?”
“Signore”
“Ah, mi scusi”
“No, no, Adelina Signore”
“Molto bene, Signore. È il paradosso di Lino Wertmuto: Giro girotondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra”

Mormorio nell’aula. Si alza una mano. 

“Professore, mi scusi, ma questa è una filastrocca per bambini”
“La vede quella finestra? Ecco, la apra e salti pure fuori. Tanto siamo al primo piano. Il Wertmuto sottolinea come pur con questo eterno girare, la Terra si appesantisca. Un paradosso secondo le leggi fisiche classiche, ma spiegabile all’interno della teoria delle stringhe per scarpe da ginnastica. Ma non divaghiamo. Improvvisamente, sulla Terra, compare la vita e ha le sembianze di Gerry Scotti”
“Professore, ma Gerry Scotti non è così anziano”
“Infatti non è Gerry Scotti, ma un primate che manda subito in onda Chi vuol essere milionario. Un fiasco totale per mancanza di pubblico. Peccato, perché l’idea era buona”

Debole applauso.

“Il primate si accoppia con un altro primate e nasce Pasqualino, il figlio di mia sorella”
“Professore, ma cosa c’entra?”
“C’entra, c’entra. È per farvi capire come va avanti il mondo. L’uomo vive nelle caverne, poi arriva Batman, che gli mostra come fare il Bat segnale”
“Ma Batman è un invenzione del secolo scorso. L’ excursus storico non ci pare del tutto verosimile”
“Lei è?”
“Sono tuo figlio”
“Ah, bravo. Hai sempre avuto quella faccia cavallina? Si vede che la nostra educazione non ti è servita a molto”. Rivolgendosi a tutti “Come vedete, non voglio essere accusato di nipotismo”
“Nepotismo, professore”
“Bene. Dove eravamo rimasti?”
“Al figlio di sua sorella”
“Ah, non me ne parlate. Ma andiamo avanti. Grazie al pollice opponibile l’uomo è in grado di utilizzare il telecomando, così non è costretto a guardare tutti quei programmi per primati che abbondano in televisione. Un indubbio vantaggio rispetto alle scimmie e che permette all’uomo di evolversi culturalmente. Ecco l’invenzione del fuoco, dell’agricoltura e della ruota della fortuna”
“Gira la ruota, gi-ra-la”, gridano tutti all’unisono.
“Precisamente. Mike Bongiorno accompagna l’uomo nel cammino verso la civiltà”
“No, professore, questo no”, lo interrompe una studentessa piuttosto alterata. “Mike Bongiorno è figlio del ventesimo secolo, questa non gliela possiamo far passare”
“Lei è?”
“Signorinə Eloisə Lombardo”
“Signorinə?”
“Non mi riconosco né come uomo né come donna”
“Sappia che sarebbe brutta in tutti e due i casi. Lei è laureatə?”
“No”
“Ecco, direi che è sulla buona strada per continuare a non esserlo”. Le mostra la porta. “Si sa, la storia è un’accozzaglia di guerre, stragi, pestilenze, scioperi del venerdì. Lasciamo tutta quella parte truculenta agli amanti del cinema d’orrore e facciamo un piccolo salto temporale fino ai giorni nostri”

Una mano si alza.

“Dica”
“Professore, piccolo… parliamo di qualche migliaio di anni”
“Lei è?”
“Nonsaprei”
“Sarebbe meglio lo sapesse”
“No, Edoardo Nonsaprei”
“Cognome curioso”
“Veramente Nonsaprei è il nome”
“Nonsaprei, che cosa sono qualche migliaio di anni rispetto ai 4.545 miliardi di anni della Terra?”
“Non saprei”
“Me l’ha già detto”
“No, non lo so. Ci sto pensando. Forse se lo mettiamo in proporzione…”
“Esatto, a lei, Nonsaprei, manca il senso della proporzione. Basta osservare l’opera cubista che ha al posto del viso per capire che le manca il senso della proporzione. Ora, la vede la porta? 210×90 centimetri, scala di grandezza 1:1? Ecco, ci passa perfettamente, vada. Parlavamo del salto temporale. 1989. Chi sa dirmi cosa è successo nel 1989?”

Si alza una pletora di mani. 

“Lei. Sì, lei, con la maglietta rossa. Le hanno mai detto che assomiglia a un aspirapolvere?
“No, professore”
“Ci assomiglia abbastanza. Almeno al mio. Dica”
“Professore, lo sanno tutti, nel 1989 è caduto il muro di Berlino”
“Merlino?”
“No, professore, Berlino. La città”
“Ma certo, figuriamoci se ha mai letto qualche libro ispirato al ciclo di re Artù. Ma quale muro! L’unico grande muro è quello della difesa milanista guidata da capitan Baresi che il 24 maggio del 1989 vince la Coppa dei campioni segnando quattro goal contro lo Steaua Bucarest. Una notte magica. Il 25 maggio del 1989 vado a sbattere con il mignolo del piede contro uno spigolo. Un dolore atroce che ancora ricordo con terrore. Fu in quel momento che decisi che avrei dedicato la mia intera vita allo studio della storia”
“Professore?”
“Prego”
“Quale sarebbe il nesso tra studio della storia e mignolo?”“Signor?”
“Signorino”
“Signorino?”
“No, Maurizio Signorino”
“Signorino, lei per caso è sordo?
“No, ci sento benissimo”
“Non mi pare abbia proprio sentito quello che ho detto. Forse non ascolta. La storia è un susseguirsi di guerre, tragedie, catastrofi, stragi…”
“Professore, quelli sono i telegiornali italiani”
“…massacri, squartamenti, scudetti e campionati del mondo vinti. Ora capirà meglio il nesso di un dolore acuto e senza fine che connette la storia del mondo con il mio mignolo.”

Fortunato Inamore si guarda intorno. L’aula si è svuotata a parte una persona che applaude.

“Sa dove sono finiti tutti?”
“Al corso di Le dimensioni contano al massimo fino a tre: il quoziente intellettivo del pene
“Certo, certo. Bene. Direi che per oggi abbiamo messo abbastanza carne sul cuoco”
“Professore, sul fuoco”
“Come?”
“Si dice, troppa carne sul fuoco”
“Lei è gastronomo?”
“No, professore, però…”
“Allora le consiglio di rimanere umile. Domani ci focalizzeremo sulla correlazione storica tra zanzare e sviluppo dell’arte rinascimenale. E adesso, se vuole scusarmi, vado a vedere se c’ è ancora posto al corso di Le dimensioni contano al massimo fino a tre: il quoziente intellettivo del pene. Buon pomeriggio”

1 commento

  1. Caro Lingio, grazie per averci dato questa dura lezione!

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