L’aeropiano

“Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità”. Così scriveva Filippo Tommaso Marinetti nel suo Manifesto del Futurismo prima di finire imbottigliato nella Salerno – Reggio Calabria.

Sono passati più di cento anni e il mondo di oggi, di quella affermazione, sembra averne fatto un caposaldo. Nella nostra epoca tutto è veloce: le macchine che viaggiano a centottanta all’ora sulla corsia di emergenza; i monopattini elettrici, che sfrecciano sui marciapiedi cercando di uccidere il maggior numero di pedoni; la colazione, caffè al volo e croissant; i rapporti sessuali, ma solo secondo mia moglie; il tempo che i miei figli dedicano a lavarsi i denti; le vacanze, l’estate, i momenti felici e, purtroppo, anche la nostra vita. Troppo, troppo veloce.

Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Per alcuni, e non solo per gli addetti al VAR, la lentezza è un valore da preservare e seguire.

Prendete i fratelli Lentini (nomen omen), due gemelli siamesi da parte di padre. Qualche anno fa, dopo aver inutilmente tentato la carriera cinematografica come registi di documentari per podologi, hanno deciso di fondare la Lentair, un’ innovativa compagnia aerea la cui missione è far viaggiare milioni di persone in tutto il mondo nel modo più lento possibile.

Un esempio? Malpensa – Catania in dodici ore spaccate incluse due soste pipì più arancino. Fiumicino – Sidney in centodieci ore di volo e possibilità di godersi tutta la produzione di Sergei Eisenstein in lingua originale.

Per permettere ai passeggeri di ammirare gli splendidi paesaggi, i barconi che si rovesciano nel Mediterraneo e lanciare i rifiuti fuori dal finestrino, gli aerei della Lentair volano a quote più basse di una normale linea aerea.

La velocità di crociera è normalmente impostata sui centocinquanta chilometri orari, con l’esclusione di alcuni cantoni svizzeri che vietano il sorvolo a più di centoventi. Nei casi più estremi la Lentair ha utilizzato persino le autostrade, arrivando a impiegare fino a otto ore per percorrere la distanza che separa Milano da Sestri Levante. D’altronde il traffico, soprattuto nei fine settimana estivi, è quello che è. I vantaggi di questa linea aerea sono molteplici, anche se al momento non riusciamo a rammentarne nemmeno uno.

Il sociologo Geminello Nunziatello ha scritto un bellissimo articolo sull’importanza della gestualità nella preparazione della perfetta pizza napoletana. A sorpresa, ha concluso dicendo che sottile è la linea che separa il genio dal perfetto idiota, e quella linea si chiama Lentair. I fratelli Lentini lo hanno preso come un complimento, ma molti hanno il sospetto che non ne abbiano afferrato appieno il senso.

A settembre del 2023 la Lentair è fallita ma stanno ancora aspettando che atterri l’ultimo aereo.