Sogno o son becco?

Speaker Radiofonico: Buongiorno e benvenuti a una nuova puntata de La saggezza dell’inconscio. Oggi abbiamo un ospite d’eccezione, il professore Helmut Lapapera. Il luminare, nato a Tubinga nel 1822 ma registrato all’anagrafe di Misano Adriatico il 1 gennaio del 1960, occupa illegalmente da trentadue anni la cattedra di filosia teoretica dell’Universita degli Studi di Milano. È l’autore di capolavori come “Cassano e la rivoluzione copernicana” o “Frattura della tibia, del perone e la conoscenza”, anche se molti lo conosceranno per la sua Storiaccia della filosofia antica, che è stata pubblicata a puntate su Costruzioni con l’ego, un blog che nemmeno gli stessi editori hanno ancora capito di cosa parli. Oggi chiederemo aiuto alla sua sapienza filosofica per cercare di gettare luce sul mondo dei sogni che, udite udite, riesce a mettere in crisi anche le coppie più solide. Buonasera professore

Helmut Lapapera: Buonasera e lasci stare il professore. Mi chiami pure Gesualdo
SR: Sua santità, ci scrive Giulio da Vicenza
HL: Vicentini magna gatti
SR: Un luogo comune
HL: Certo, ma bisognerebbe domandarsi, il comune è un luogo? Se fosse vivo, Kant non sarebbe d’accordo: avrebbe trecento anni, e a trecento anni uno ha il diritto di esprimere quello che pensa
SR: Ci mancherebbe. Giulio è sposato con Mattea da dieci anni senza la condizionale
HL: Il matrimonio dovrebbe essere educativo e non solo punitivo
SR: Ci mancherebbe. Da qualche settimana la coppia sta affrontando una crisi importante. Giulio, infatti, tradisce la moglie nei sogni. Mattea, che ha un animo sensibile, ci soffre e la sofferenza l’ha portata a scrivere canzoni come questa:

Vengono trasmesse delle urla con accompagnamento dodecafonico

HL: Per la miseria
SR: Infatti. Giulio dubita che il tradimento nei sogni possa essere paragonato a un tradimento vero e proprio. Cosa ne pensa, altezza reale?
HL: Mhh. Una questione spinosa. Mi chiami pure Ninonino
SR: Come il suono dell’ambulanza?
HL: Anche. Cartesio, che come saprete 
SL: Saprete chi?
HL: Saprete voi
SL: Lei va benissimo
HL: Sono professore non per altro
SL: No, dicevo, lei invece che voi
HL: Voi chi?
SL: Appunto, onorevole
HL: Chi avrebbe punto?
SL: Ma nessuno
HL: Dicevo, Cartesio, un asso della filosofia, e per questo si parla di assi cartesiani, dubita di tutto. Dubita persino di stare dubitando. Un bel dilemma. Perciò, bene fa Giulio a dubitare. Ma Cartesio aveva qualcosa che Giulio non aveva. Il nome Renato. Di tutto possiamo dubitare, tranne che del nostro nome. Coccige ergo sum. Ma il filosofo francese identifica la coscienza con l’attività pensante
SR: E quindi?
HL: Sarà proprio Hegel a risolvere tesi e antitesi (dubito e non dubito) tramite la partecipazione ad Affari tuoi

Entra un infermiere che prova la febbre al professor Lapapera

SR: Allora è tradimento?
HL: Un secondo. Per Freud l’inconscio è un concetto fondamentale che non può essere venduto in saldo da Zara
SR: Non la seguo più, monsignore
HL: Non mi stupisce, non ha la stoffa dell’inseguitore. Piuttosto, mi chiami Alfredo
SR: Ci mancherebbe
HL: Analizziamolo dal punto di vista junghiano
SR: Pensavo parlassimo di Freud
HL: Da quanto lo pensava?
SR: Trenta secondi
HL: Non è così. Tutto quello che dice, fa, pensa o compra al supermercato ha radici nei suoi primi anni di vita
SR: Ci mancherebbe. Cerchiamo però di rimanere sull’argomento. Giulio
HL: Preferisco Andrea
SR: No, dicevo Giulio di Vicenza
HL: Ma certo, vicentini magna gatti
SR: Il tradimento nei sogni, dobbiamo ritenerlo un tradimento vero e proprio?
HL: Dipende con chi
SR: Giulio dice di aver tradito la moglie Mattea con Scooby-Doo
HL: Qui ci sarebbe molto da dire, ma tra mezz’ora ho il torneo di briscola chiamata. Analizziamo il sogno. Scooby-Doo è un cane
SR: Un alano
HL: E il cane cosa rappresenta?
SR: Non ne ho idea
HL: Un hot dog con senape
SR: Io lo preferisco con la maionese
HL: De gustibus. L’hot-dog, però, non è altro che un tentativo dell’inconscio di camuffare il pene. Che cosa significa?
SR: Che Giulio tradisce sua moglie con un pene
HL: Quindi?
SR: Giulio è omosessuale
HL: No. Il pene non è altro che Giulio stesso. Giulio tradisce la moglie con se stesso. Un tipico caso di narcisismo dovuto, secondo Freud, a un rapporto malsano durante i primi anni dell’infanzia con il Tamagotchi
SR: Quindi non siamo davanti a un atto di tradimento?
HL: No. Ci troviamo davanti a un grido di aiuto. Giulio vorrebbe ricevere una console per videogiochi, ma non ha il coraggio di affrontare la moglie castrante
SR: Mi sfugge la connessione
HL: Tramite cavo HDMI alla televisione. È un complesso di Edipo mai risolto. Scooby-Doo è un surrogato della madre
SR: Non era un hot dog?
HR: Lo era, in quanto cibo che nutre. Quindi, il seno della mamma
SR: Allora non è un caso di narcisismo?
HR: Scopa!

Il professore Helmut Lapapera tira sul tavolo un settebello. Entrano due infermieri e lo portano via.

SR: Ringraziamo il professor Helmut Lapapera per averci aiutato un po’ a dipanare il velo di Maya che ricopre il mondo onirico. Rimanete sintonizzati perché dopo di me ci sarà un intervento del musicologo Sordi che ci spiegherà cosa sarebbe successo se la nota do si fosse chiamata Flaminio.