Il ministrice e l’orcospino

Se amate le passeggiate in mezzo ai boschi, potreste imbattervi in alcune curiose creature. No, non sto parlando dei corridori di trail running e nemmeno dei cercatori di funghi porcini.

Il ministrice e l’orcospino vi dicono qualcosa? No? Bene, allora sedetevi, prendetevi un minuto e leggete il resto della storia. Se, al contrario, li conoscete personalmente, chiamate il numero di telefono che trovate in fondo a questo blog. loro sapranno come curarvi. 

Ma che cosa sono il ministrice e l’orcospino? Non ne ho idea e per questo l’ho chiesto a Gennaro Friscia, un grande naturalista che ha scoperto che il suono onomatopeico del suo cognome favorisce l’accoppiamento degli opossum. 

Per iniziare, il ministrice e l’orcospino sono fratelli di padri e madri diverse. Difficile capire esattamente come, ma il Friscia ci ha spiegato che è vero anche il contrario. Certo.

In effetti, a guardarli bene, si assomigliano: entrambi ricoperti di aculei, non hanno ancora trovato lo sciampo adatto alle loro esigenze. 

Il ministrice, grazie alla sua inclinazione per le scienze politiche, riesce a farsi strada nelle gerarchie della boscaglia dove svolge la funzione di ministro della difesa. È conosciuto per la sua competenza e le battute…pungenti. 

L’orcospino, invece, è considerato lo scemo della foresta e lo si evince dalla sua incapacità a pronunciare la parola Precipitevolissimevolmente. Svogliato e poco incline allo studio, passa il tempo a emettere versi cavernicoli e a intonare canzoni da balera. Fonda un movimento di roditori incapaci come lui il cui unico scopo è attaccare il governo di turno. D’altronde, a un partito di roditori non può che roderli.

Non c’è molto altro da aggiungere su queste due bizzarre creature e infatti non aggiungo niente.

Gennaro Friscia mi ha detto che è un peccato che il ministrice e l’orcospino non si chiamino Franco e Teobaldo, ma quando gli ho chiesto il motivo si è infilato un calzino nel naso, è salito sulla sessantuno e da allora non l’ho più visto.